EDITORIALI E NEWS

News del mese di aprile 2024

L’ESPERIENZA DEI GRUPPI DI AUTO-AIUTO IN PSICHIATRIA

Su Psychiatry on-line  un’interessante intervista di Francesco Bollorino  sui gruppi di auto-aiuto, composti da familiari di pazienti con problematiche psichiatriche. I gruppi sono diffusi soprattutto nella provincia di Trento, dove sono sorti anche grazie alla visione e all’impulso di alcuni servizi psichiatrici. Oltre a offrire ai partecipanti ascolto e vicinanza,  favoriscono la collaborazione tra famiglie e servizi e la partecipazione attiva dei familiari ai percorsi di cura.

Per vedere l’intervista su: www.psychiatrionline.it aprire in alto a destra l’icona del canale Youtube, e cercare il video dell’intervista a Roberto Cuni (il Cerchio – Fare assieme Onlus): Progettare i progetti di cura con familiari ed esperti.

EDITORIALE

 di Giovanna Bosco

Può apparire paradossale che proprio noi, che teniamo in grande considerazione la comunicazione non verbale, ci si avventuri nello spazio virtuale, per portare anche on-line l’esperienza del Circolo E-spèira. Fino ad ora esso è stato non solo spazio mentale ed emozionale ma anche luogo fisico in cui riflettere su vari temi di comune interesse insieme ad altri psicoterapeuti, gruppoanalisti, arte terapeuti, conduttori di gruppo.  
Mentre mi addentro in questa nuova dimensione ‘virtuale’ so che chi mi leggerà non sentirà la mia voce, non vedrà il mio viso e i movimenti del mio corpo, non sentirà il ritmo del mio respiro. E anch’io sarò privata di tutti questi preziosi canali conoscitivi quando leggerò i commenti e gli interventi, che mi auguro arriveranno numerosi.

Un’analoga limitazione si presenta d’altronde ogni volta che noi psicoanalisti, gruppoanalisti o arteterapeuti cerchiamo di mettere per iscritto le nostre esperienze di lavoro: com’è difficile trasmettere con le sole parole un clima relazionale, un vissuto, una trasformazione improvvisa che ha aperto spazi nuovi e fino ad allora impensati in una  relazione terapeutica… Per non parlare di chi si accinge ad esporre ciò che accade talvolta nei gruppi in cui si ricorre alla pittura, alla musica, alla danza o al teatro. Qualsiasi descrizione sembra inadeguata a trasmettere a chi non c’era la bellezza e l’incanto di certi passaggi, e il senso più profondo di certe trasformazioni. A volte si parla, sottovoce, quasi vergognandosi di questa parola prescientifica, di qualcosa di ‘magico’, alludendo a certi eventi di gruppo, come l’improvviso e inaspettato sbocciare di una capacità di ascolto reciproco e un’intesa profonda tra persone che fino a poco prima sembravano incapaci di relazionarsi tra loro.  

Ma il poeta non si arresta di fronte all’indicibile, continua a leggere…

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